I dolori della giovane Virginia. La bastardaggine della stampa e l’incapacità intrinseca dei grillini

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di Guido Silicani

Qualche giorni fa è andata in onda l’ennesima puntata del telefilm “Il mondo di Virginia“. Nell’ultimo capitolo dello sceneggiato ambientato a Roma gli inquirenti sono venuti a conoscenza di una polizza vita di 30mila euro stipulata nel gennaio 2016 dal funzionario del comune Stefano Romeo con beneficiario Virginia Raggi, sindaco di Roma. Il problema è che la Raggi, una volta eletta, ha promosso tale Romeo e gli ha pure triplicato lo stipendio. Ovviamente Virginia non sapeva in nessuna maniera di essere la beneficiaria della polizza del Romeo, tant’è che quando i magistrati, durante un interrogatorio, le hanno fatto notare ciò il sindaco grillino è rimasto di stucco. Chiariamo subito che non vi è alcun reato. E, inoltre, la Raggi potrebbe veramente non essere a conoscenza di essere la beneficiaria di una polizza vita. Tuttavia non occorre essere dei giustizialisti o dei cultori del sospetto per notare qualcosa di molto strano in questa vicenda, ma la prudenza è sempre d’obbligo.

raggiiiiVirginia Raggi

Ci sono almeno due considerazioni da fare:1) Quando è venuto allo scoperto il polizzagate i media e i giornali italiani hanno massacrato la Raggi senza alcuna pietà. Infatti da quando il sindaco pentastellato si è insediato in Campidoglio la stampa le ha fatto le pulci ed è spesso finita al centro di aspre polemiche. Bisogna riconoscere che ha ricevuto un trattamento diverso rispetto ad altri sindaci di grandi città italiane.

2) Tuttavia, se da una parte i giornali non hanno perdonato niente alla giunta capitolina, Virginia Raggi e il Movimento 5 Stelle romano hanno fatto di tutto per essere criticati e sfottuti da gran parte dell’opinione pubblica. Infatti diciamocelo chiaramente: la Raggi non ne ha azzeccata una. Riassumiamo brevemente i dolori della giovane Virginia: a settembre ha revocato l’incarico al capo di gabinetto Carla Ranieri e l’assessore al bilancio Minenna si è dimesso, a dicembre si è dimesso pure l’Assessore all’Ambiente Paola Muraro poichè aveva ricevuto un avviso di garanzia (per fatti antecedenti alla giunta Raggi), dopo pochi giorni viene poi arrestato per corruzione il capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra e il 24 gennaio scorso viene confermato che la Raggi è indagata per falso e abuso d’ufficio per la nomina a capo del dipartimento per il Turismo a Renato Marra, fratello di Raffaele.

I danni che affliggono la Capitale sono stati provocati certamente dalle amministrazioni precedenti e chi accusa Virginia di essere la rovina di Roma è un parolaio, su questo non si discute. Ma in questi primi mesi la Raggi e i grillini hanno dato prova di essere dei totali incapaci a gestire una città così grande e complessa. Com’è che gridavano? Onestà, onestà…

Continua nella prossima puntata.

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