La «destra» di Salvini è una truffa

guido2di Guido Silicani

Vorrei fare una breve riflessione sul centrodestra italiano. Dopo oltre vent’anni di berlusconismo possiamo dire che questa area politica non esiste più. E’ morta, e mentre è stata in vita non ha goduto di buona salute. Il suo leader, Silvio Berlusconi, è riuscito più di una volta a riunire tutti i cocci della destra in un unico minestrone e a vincere le elezioni. Ma non ha mai governato bene e non è quasi mai riuscito ad adempiere alle sue promesse, truffando e illudendo di conseguenza milioni di italiani che sognavano la tanto decantata – mai attuata, nemmeno iniziata – rivoluzione liberale. Sono bravi tutti a vincere le elezioni unendo insieme pacchetti di voti, ma quando poi si tratta di governare i nodi vengono al pettine.

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Adesso che Berlusconi ha una manciata di fedeli sostenitori e conta davvero molto poco – la sua unica speranza per tornare a galla è quella di stringere un’alleanza con Renzi – vi è oggi in ascesa un gigante della politica che avrebbe l’intento e il desiderio di saccheggiare i voti che un tempo appartenevano al Cavaliere: Matteo Salvini. Il segretario della Lega Nord è un abile piazzista e un grande trascinatore e ha portato il suo partito ai massimi storici. Ultimamente è addirittura convinto di essere il Trump italiano, e anche molti commentatori nostrani, secondo noi sprovveduti, fanno tale paragone: certo, con qualche miliardo in tasca e qualche anno di lavoro in meno!

Salvini talvolta individua dei problemi esistenti ma poi non offre una soluzione. Per esempio, qualcuno conosce la sua ricetta per alleviare il problema dell’immigrazione? No, poichè non esiste: «aiutiamoli a casa loro» non è una proposta ma uno slogan.

Sul fronte economico l’ex compagno dei comunisti padani porta avanti un programma fortemente statalista: vuole uscire dall’euro, sogna di nazionalizzare varie banche e imprese e sostiene che ogni nostro problema possa essere risolto con un intervento di uno Stato massiccio. Se in Italia giungesse uno straniero che non conosce per nulla la nostra politica sosterrebbe di sicuro che Salvini è di sinistra! E la nostra non è una bieca provocazione bensì una presa di conoscenza della realtà delle cose.

Indro Montanelli una volta disse che dopo Berlusconi in Italia non si potrà nemmeno pronunciare la parola «destra» per oltre cento anni. Forse il grande giornalista di Fucecchio esagerava. Di certo dopo Salvini non conosceremo nemmeno il significato di tale parola. La rivoluzione liberale resterà chiusa nel cassetto per ancora molti anni.

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