Benvenuti nel magico mondo del garantismo

manlioUn noto esponente grillino intento a dare una lezione di garantismo.

Beppe Grillo ha pubblicato sul proprio blog le linee guida per gli indagati appartenenti al Movimento 5 Stelle. In breve, la cosa importante e rilevante contenuta in tale documento è il fatto che ci sia scritto che un avviso di garanzia “non comporta alcuna automatica valutazione di gravità”. E’ una rivoluzione che ha una grandissima importanza, quasi quanto quella copernicana. I grillini hanno scoperto l’acqua calda, ovvero che indagato non significa condannato e di conseguenza colpevole. Molti politici, da destra e da sinistra, attaccano Grillo affermando che il comico avrebbe mutato lo spirito giustizialista del proprio movimento solamente perchè i suoi esponenti a livello locale sono spesso incappati in guai giudiziari. E sicuramente è così.

Ad ogni modo non si può non accogliere la conversione grillina in maniera positiva, a patto che il garantismo non valga soltanto per gli uomini di Grillo ma anche per tutti gli altri (altrimenti non è garantismo).

Il giustizialismo sbandierato in questi anni dal Movimento e dai suoi adepti ha affibbiato alla magistratura un potere troppo grande e ha provocato innumerevoli danni. “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” dovrebbe essere una nozione condivisa da chiunque abbia intenzione di intraprendere la carriera politica. I grillini sino ad ora non hanno condiviso i sani principi del garantismo, speriamo che con l’inizio dell’anno nuovo possano voltare pagina. Benvenuti nel magico mondo del garantismo: meglio tardi che mai.

Guido Silicani

 

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