In difesa di Geert Wilders e della libertà di parola

 

Geert Wilders è un controverso politico olandese, fondatore e leader del Partito della Libertà, che secondo i sondaggi è in pole position per le elezioni che si terranno in Olanda tra tre mesi: Wilders ha forti opinioni antislamiste – il suo nome è in cima alla lista di bersagli rinvenuta affissa con un pugnale al petto del regista Theo Van Gogh -, tuttavia sostiene di non ispirarsi al lepenismo ma di essere, per quanto riguarda le politiche economche, un thatcheriano convinto.

g-wildGeert Wilders

Wilders è stato condannato qualche giorno fa per “incitamento alla discriminazione” e “insulti a un gruppo etnico” – è stato tuttavia assolto dall’accusa di istigazione all’odio razziale – poichè nel 2014, durante un comizio, aveva detto che l’Olanda necessitava di “meno marocchini“. Naturalmente quella in cui è incappato il politico olandese è una sentenza politica – non gli è stata comminata neppure una pena – che probabilmente, con buona pace dei giudici, finirà addirittura per  avvantaggiarlo alle urne.

La questione apre però un interrogativo importante: ci sono dei limiti che si possono porre alla libertà di espressione? Secondo noi la risposta a tale quesito è un secco no: la libertà di parola dovrebbe essere sacra e ogni sua ipotetica limitazione diventa sempre un precedente pericoloso. La condanna affibbiata a Wilders è quindi un grave atto contro la libertà, in un Mondo sempre più intriso di conformismo, politicamente corretto e, di conseguenza, di ipocrisia. Le idee di Wilders circa i marocchini non ci aggradano ma nessuno dovrebbe impedirgli, peraltro per via giudiziaria, di gridarle ai quattro venti.

Infatti, sostiene l’economista Walter Block nel suo scorrettissimo saggio Difendere l’indifendibile, Non esiste alcuna leggittima eccezione alla libertà di parola. Non esiste alcun caso in cui il diritto alla libertà di parola sia in conflitto con altri diritti che ci stanno a cuore“.

D’altronde come disse Clint Eastwood: “Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue“. E tutte, che ci piacciano o meno, hanno piena legittimità.

Guido Silicani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...